Centrale Operativa Unificata di ACTV

Cavea Engineering ha contribuito alla progettazione della nuova Centrale Operativa Unificata di ACTV: una control room che mette insieme tecnologia, comfort e integrazione di sistemi al servizio di chi ogni giorno garantisce la mobilità della città

Inaugurata alla fine di febbraio, la nuova Centrale Operativa Unificata di ACTV, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale nell’area veneziana, rappresenta un progetto complesso e di grande valore. Da qui vengono monitorati e coordinati in tempo reale bus, tram e People Mover, garantendo una visione integrata della mobilità e dei sistemi di info mobility collegati al sistema di trasporto. Da veneziani, per noi questo incarico ha significato contribuire a un’infrastruttura essenziale per il territorio, inoltre ha rappresentato un’occasione di crescita professionale e di rafforzare il nostro ruolo di partner tecnico affidabile.

La realizzazione della nuova sala operativa nasce da diverse necessità: da un lato la complessità crescente del traffico locale, influenzato dalla pressione delle ore di punta dei pendolari e dai grandi flussi turistici dell’area veneziana che condividono le stesse arterie di trasporto, e che necessitano di strumenti informatizzati per il monitoraggio delle flotte e delle infrastrutture di trasporto. Allo stesso tempo, il progetto ha risposto all’esigenza di unificare in un unico ambiente le diverse postazioni di controllo esistenti, così da migliorare il coordinamento tra operatori e la rapidità di intervento nelle situazioni critiche.
Inoltre, in linea con le recenti evoluzioni delle control room, la sala consente acquisizione e analisi dei dati, ma funziona anche come hub di condivisione delle informazioni verso l’esterno. I dati possono infatti essere trasmessi in tempo reale ad altri soggetti istituzionali, come le forze dell’ordine e gli enti di coordinamento del territorio.

Le linee guida del progetto

I requisiti di progetto sono stati definiti da ACTV e declinati dal gruppo di lavoro costituito da Thetis, capogruppo e coordinatore dell’intervento, SO.GE.di.CO., esecutrice dei lavori, noi di Cavea Engineering per la progettazione e 3G Electronics per la fornitura degli apparati control room. Le fasi del lavoro hanno compreso la progettazione multidisciplinare, la fornitura, l’installazione e un contratto di manutenzione biennale. Tra le priorità c’era ovviamente la continuità operativa 24/7 e la ridondanza di reti e apparati, così da garantire l’operatività anche in casi di eventi anomali o emergenze. Inoltre, erano richieste l’integrazione con l’infrastruttura IT pre-esistente, e la possibilità di scalare e aggiornare l’impianto in armonia con il progredire della tecnologia o le necessità di aggiornamento di protocolli, software e, naturalmente, anche hardware.
Un ulteriore elemento di complessità è stato l’inserimento della nuova control room all’interno di un edificio esistente, che ha richiesto adattamenti progettuali e una pianificazione del cantiere per non impatatre sulle attività lavorative.

Il benessere degli operatori, che eseguono un incarico di responsabilità e con turnazioni continuative, è stato in cima ai nostri pensieri – ha raccontato il nostro CTO Marco Trame. Per questo abbiamo adottato un approccio a 360° alla progettazione dello spazio, integrando soluzioni di comfort acustico, qualità dell’illuminazione ed ergonomia delle postazioni. Una filosofia progettuale che ci caratterizza: la tecnologia non è fine a se stessa, ma al servizio delle persone che la utilizzano

Tecnologia, comfort e integrazione, un approccio multidisciplinare
Il cuore tecnologico della nuova control room è il videowall di supervisione, composto da 21 display professionali da 55” in configurazione 7×3, che abbiamo progettato per offrire una visione simultanea e in tempo reale delle informazioni provenienti dai diversi sistemi di trasporto. La piattaforma software Hiperwall gestisce fino a 100 flussi video IP simultanei – provenienti ad esempio da telecamere, sistemi di supervisione ecc. – oltre a sorgenti aggiuntive come computer, server e applicazioni web, inoltre grazie alla gestione multilivello dei privilegi, gli operatori possono suddividere il videowall in aree funzionali dedicate ai diversi servizi – People Mover, tram e rete autobus.
Parallelamente alla componente multimediale, il progetto ha richiesto un intervento completo sull’infrastruttura IT e di rete, con cablaggio strutturato ad alte prestazioni e integrazione con la LAN aziendale.
Abbiamo dedicato molta attenzione al comfort acustico dell’ambiente perché nella control room la comunicazione verbale è fondamentale. Abbiamo previsto un trattamento fonoassorbente a parete per mantenere il tempo di riverberazione entro valori ottimali per ambienti dedicati al parlato, e isolato la parete verso il locale tecnico, per mitigare il rumore generato dagli apparati e infrastrutture IT.
Anche il progetto illuminotecnico lo abbiamo sviluppato per offrire condizioni di lavoro ottimali nelle postazioni con videoterminale, nel rispetto delle normative europee, utilizzando corpi illuminanti lineari dimmerabili per bilanciare la luminanza ambientale con quella del videowall.

Ing. Tommaso Marella e Ing. Edoardo Rossetto di Thetis hanno ricordato con soddisfazione che la genesi di questo progetto tracciata sul Bando di gara di ACTV ha creato l’opportunità di mettere insieme un gruppo di lavoro composto da aziende veneziane che hanno saputo combinare esperienza, tecnologia e passione per progettare e realizzare opere innovative. “Il risultato raggiunto ci rende orgogliosi – hanno precisato – ed è stato favorito dalla sinergia che il gruppo di lavoro ha trovato con la committenza ACTV ed il RUP ing. Peter Penzo”.

Il risultato finale ha dimostrato la capacità del raggruppamento di gestire la complessità di un appalto pubblico multidisciplinare, dalla progettazione alla manutenzione, con un approccio integrato orientato al benessere degli operatori e in piena conformità normativa.