02 Ott La progettazione multimediale entra nel BIM
Progettare la tecnologia insieme allo spazio, integrandola fin dall’inizio con gli altri elementi del progetto, significa evitare interferenze e sprechi di tempo e risorse. Per questo abbiamo portato la multimedialità dentro il BIM, nello stesso modello condiviso con architetti e impiantisti, fin dalle prime fasi
Da anni il mondo dell’architettura lavora con il BIM, Building Information Modeling: un modello tridimensionale condiviso in cui ogni elemento del progetto, dai materiali agli impianti, dalle tempistiche ai costi, viene raccolto e combinato digitalmente. Uno strumento largamente utilizzato da architetti, strutturisti e impiantisti, e che rende visibili le interazioni tra le discipline in fase progettuale, prima di arrivare in cantiere.
Tuttavia, si tratta di un metodo ancora raramente utilizzato nella progettazione multimediale: una delle conseguenze è che la multimedialità spesso entra in un progetto quando le decisioni sono già state prese, adattandosi gioco forza in ambienti già definiti.
Per questo abbiamo deciso di costruirci una competenza solida nell’uso del BIM, che oggi utilizziamo anche per la parte di progetto che riguarda la multimedialità, nello stesso modello condiviso con architetti e impiantisti.
L’adozione del BIm ci ha portato sia un cambiamento organizzativo che una evoluzione nella nostra maniera di intendere ogni progetto. In primis, il BIM è divenuto per noi un punto di incontro tra tecnologia e architettura, perché all’interno del BIM la multimedialità dialoga con gli altri elementi – costruzione, design, impiantistica – al pari, divenendo parte integrante del progetto fin dal primo momento.
Ci ha permesso, inoltre, di diventare un partner a tutti gli effetti per i nostri clienti. In Italia il BIM è obbligatorio negli appalti pubblici sopra il milione di euro: chi partecipa a questi progetti deve saper lavorare all’interno di un flusso BIM strutturato. La competenza nell’uso del BIM ci aiuta a diventare un interlocutore più qualificato, e più affidabile, per gli studi di architettura e i committenti pubblici.